Un calendario dedicato agli antichi mestieri nasce dal desiderio di recuperare, nella storia e nella memoria, momenti del quotidiano fatti di una cura, di una attenzione e di una passione per il proprio mestiere tali, da renderlo arte. Ed è questo essere artisti nel proprio mestiere che rende pazienti ed amorevoli i gesti ed impreziosisce i particolari. In ogni tocco c'è l'uomo con la sua passione, la sua vita e il suo significato.
Ed è tale e tanta l'intensità di questi momenti, di questi vissuti, ce la loro rievocazione commuove, come ha commosso tanti di coloro che hanno messo a nostra disposizione le loro fotografie ed i loro ricordi. Le dodici foto di questo calendario ci consentono non solo di conoscere, riconoscere o ricordare, ma per l'autenticità dei sentimenti e delle emozioni che evocano, ci fanno sentire partecipi della vicenda storica dell'uomo, che con il suo essere un po' artigiano ed un po' artista dà un valore speciale alle
proprie realizzazioni e riesce a raccogliere in esse il senso della propria esistenza.
Così l'arte più grande risulta quella di vivere e di saper vivere ciascuno secondo la propria arte,per cui come non chiudere questo anno di memorie e di emozioni con un personaggio, caro agli ispicesi, che ha fatto del semplice stare al mondo, dell'arrangiarsi e dell'affidarsi la propria arte. Abbiamo, così, voluto concludere con questo omaggio a 'Ngilieddu, artista in quella leggerezza del vivere, che prende anche noi quando ci distogliamo dai momenti più o meno intensi, ma pur sempre pieni, del nostro quotidiano. Infine, vogliamo ringraziare, a nome nostro e un po' anche per voi, che ricevete questo calendario, le famiglie e le persone che hanno reso possibile questa realizzazione, concedendoci insieme alle loro foto il loro tempo e la loro disponibilità.
Per le foto presenti in questo calendario si ringraziano i signori: Vincenzo Monaca - scalpellino (gennaio) Antonio Monica - sellaio (febbraio) Vincenzo Melfi - lattoniere (marzo) per concessione del figlio Domenico Melfi. Quartarone - scopaio (aprile) per concessione della dottoressa Gianì. Giuseppe Giunta - spaccapietra (maggio) Antonio Ruffino - carradoro (giugno) Foto di gruppo - (luglio) concessa dal museo Nobile di Pachino. Eugenio Canto - fabbro ferraio (agosto) per concessione del figlio Giovanni Canto. Francesco Monaca - bottaio (settembre) Salvatore Borgia - pittore dei carri agricoli (ottobre) Giuseppe Donzella - maestro del ferro battuto (novembre) per concess. della moglie Margherita. Angelo - (dicembre) per concessione di Gaetano Giuga.